Saldatura laser

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Autore: Andrea Dellisanti

La saldatura al laser viene definita saldatura autogena cioè senza aggiunta di un
saldame; ciò garantisce la massima biocompatibilità essendo presente in bocca un
unico metallo.
Il laser non presenta limiti ed offre notevoli vantaggi rispetto ai metodi di saldatura
tradizionali (brasatura), in particolare:

  • impiego di un’energia limitata sul manufatto per preservarlo da possibili distorsioni;
  • generazione di una bassa quantità complessiva di calore che consente l’esecuzione del lavoro su un semplice modello in gesso e che permette inoltre, di effettuare saldature in prossimità di resine o ceramiche senza danneggiarle;
  • elevata resistenza del punto di saldatura, nettamente superiore a quella ottenibile con la brasatura ma a volte addirittura superiore ad una monofusione; infatti, essendo la saldatura delle due parti estremamente veloce, il reticolo cristallino che si forma presenta una grana molto più fine di quello ottenuto con la fusione;
  • assoluta mancanza di porosità;
  • elevata resistenza alla corrosione;
  • non sono necessari fluenti, rivestimenti speciali, saldami di alcun tipo;
  • ridotti tempi di lavorazione;
  • possibilità di recuperare lavori considerati inutilizzabili e quindi da rifare completamente.

Nell’ ambito del laboratorio ortodontico il laser è impiegato con particolare successo
perchè la maggior parte dei dispositivi è costituita da acciai, metalli che si saldano
con estrema facilità poichè assorbono bene la luce.

Riparazione scheletrato con saldatura laser

Riparazione travata, saldata laser, su corone in ceramica

Espansore rapido saldato laser

Arco linguale saldato laser

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